Fell Voices :: Regnum Saturni

  • Vendetta Records
  • Black Metal
  • 2013

Non voglio voglio stare qui a favi la palla né sul come sono venuto a conoscenza dei Fell Voices, né a farvela cercando di darmi un tono mentre vi racconto dello sconvolgimento (e coinvolgimento) psico-fisico che questi mi danno. Questo perchè i Fell Voices dovreste conoscerli già, stop. Non accetto frasi del tipo “Ah, ma da quando negli USA si fa del black decente?” oppure “Bah, mai sentiti, escono con la Profund? No? Allora non mi piacciono”.

I Fell Voices dovete conoscerli già, stop.

Perchè dal 2008 che esistono hanno fatto già due Lp (uno su Human Resources e Attrition Records, l’altro su Gilead Media e Howling Mine) ed uno Split con gli Ash Borer, e con queste poche uscite già si possono tranquillamente inserire tra le migliori band black statunitensi, se non in assoluto, almeno degli ultimi dieci anni.

Ciò che ho sempre apprezzato in questi ragazzi, è il loro approccio schietto, sincero e diretto, che ha caratterizzato tutti i loro lavori e non di meno l’ultimo “Regnum Saturni”.

Registrato in presa diretta, l’album è un vortice di aggressività e potenza sonora, diviso in tre brani per un totale di più di 60 minuti di primitività allo stato puro. Quello dei Fell Voices è un costante flusso di riff serrati e tortuosi, che non poche volte vengono chiusi in cicli ossessivi e martellanti dall’effetto ipnotico ed emotivamente devastante. Ciò che ne viene fuori è un sound viscerale, che trova la sua massima espressione in “Emergence”-brano tragico in modo sublime, pulsante e crudo nella sua resa a bassa fedeltà-, e in “Dawn”-traccia conclusiva del disco e summa di tutta la produzione della band, riprendendo i toni drammatici della precedente, ne aumenta però la tensione grazie ad una chitarra “in piena” ,unita alle urla in sottofondo di bassista e batterista.

Non mi va di discutere sulla maturazione o meno della band con questo disco, fatto sta che i “Fell Voices” hanno scritto sicuramente il loro lavoro migliore , riuscito sotto moltissimi punti di vista. La loro marcia in più è sicuramente la loro mentalità, la loro attitudine al fare Black Metal,valori che vengono fuori in maniera più evidente in sede live. Perchè se come me avrete la fortuna di poterli vedere, allora vi renderete conto del vero valore di questa band, che pensate si esibisce senza microfoni alle voci, vomitando quindi odio e sofferenza sul pubblico in una maniera che posso solo definire: primitiva.

Questa è una band che sa quello che vuole e sa come ottenerlo, senza pensarci troppo su, ed il modo in cui è stato registrato questo “Regnum Saturni” ne è la dimostrazione.

Lacrime dal cuore e sangue dagli occhi, questo è “Regnum Saturni”.

Viva Satana, viva i Fell Voices. Viva il Black Metal.

Voto 8.5

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