Botanist / Palace of Worms – Split: EP1: The Hanging Gardens of Hell / Ode to Joy

PromoImage

Quello tra Botanist e Palace of Worm è uno split di cui già si aveva notizia da un po’ di tempo, e sul quale si è chiacchierato abbastanza. Il merito va a tutte e due le parti, poiché tutte e due gli artisti sono considerati, giustamente, quelli tra i più promettenti della scena Black della Bay Area, uno compiendo scelte artistiche poco ortodosse, l’altro invece mettendo in moto qualcosa di più classico che varia tra Beherit e i Darkthrone più punk. Continua a leggere

Altar of Plagues :: Teethed Glory and Injury

64412_altar_of_plagues_teethed_glory_and_injury

  • Hipster black metal ∆∆∆∆
  • Profund Lore
  • 2013

Confesso che attendevo il disco degli irlandesi Altar of Plagues con molta ansia, come credo un po’ tutti coloro che restarono a bocca aperta all’uscita di “Mammal“. Una band che già al debutto nel 2009 (“White Tomb”) riuscì a ritagliarsi un posto in prima fila nel panorama post-black che in proprio in quel periodo stava producendo una quantità inimmaginabile di band (-meteora aggiungere)i. E seppe farlo grazie ad una spiccata personalità e ad un originale stile compositivo, a cui si aggiungevano tematiche e panorami apocalittici, con una forte critica alla società e all’espansionismo urbano che davano quasi l’impressione di augurare un ritorno ad uno stato di natura, con connotazioni spiccatamente pagane.Insomma, sembrava che il trio di Cork avesse trovato una propria strada, ma così non è stato. Continua a leggere

Botanist :: IV Mandragora

homepage_large.ece28d72

  • The Flenser
  • Black Metal
  • 2013

Credo che i miei amici abbiano cominciato ad odiarmi dal 2011, qualcun’altro sicuramente prima. Ho sempre avuto un problema con il contenere l’entusiasmo, non che sia una persona che si possa definire solare e travolgente, ma ogni volta che c’è qualcosa che mi esalta non riesco mai a fare a meno di cercare di coinvolgere tutti. Ovviamente di quanto fossi molesto poi me ne sono sempre reso conto solo successivamente.

Così è stato anche quando ho ascoltato per la prima volta “I:The Suicide Tree/II: A Rose From the Dead” di Botanist, e vogliate scusarmi se non vi darò nessuna informazione di tipo biografico tanto a smanettare con l’Internet siete bravi, poi basta andare su Botanist.nu ,oppure potete leggervi quest’intervista che gli feci all’epoca e pubblicata quì così vedete anche quanto faceva cacare il mio inglese.

E questo era il 2011. Ma adesso, dopo due anni esce “IV: Mandragora”, il quarto dei cinque dischi previsti per questo progetto, che è senza alcun dubbio uno dei più ambiziosi degli ultimi dieci anni. Continua a leggere

Bosse-de-Nage :: III (2012)

Image

 

 

Quello dei Bosse-de-Nage non dovrebbe essere un nome del tutto nuovo a chi non disdegna le produzioni moderne in ambito Black Metal, anche se queste provengono dagli States. Quantomeno dovrebbe farvi ricordare il loro secondo disco (“II”), album dell’ anno 2011 per molti qui sul web.

Con “II” avevamo lasciato il misterioso quartetto della Bay Area alle prese con un Black Metal a metà strada tra il Depressive e il “Post-” dai toni misurati e dal sapore rotondo, che in impeto e ispirazione cala un po’ rispetto al S/T, suo predecessore. Ora invece la band decide di calarsi le braghe e mostrare a tutti quanto ce l’hanno grosso.

In “III” i BdN mettono in gioco tutte le loro abilità di compositori e abbandonando gli spettri post-black e shoegaze, che sinceramente poco gli si addicevano, etichette addirittura estremamente limitative; tutto a vantaggio dell’ impeto emozionale che la spontaneità della loro musica genera.

Potremmo stare ore a spulciarne la musica compilando tediose liste di influenze e contaminazioni, un lavoro che risulterebbe fine a se stesso, in quanto ciò che rende questo disco immediato e efficace è proprio la perfetta fusione delle ispirazioni della band in quella che è una musica soltanto loro. Stop.

Questo “flusso di coscienza” compositivo è a totale beneficio dell’ aspetto emotivo del disco, la cui carica ed efficacia, sono paragonabili addirittura ad alcune band Screamo francesi o svedesi; mi chiedo come si può restare impassibili ascoltando brani come “Perceive There A Silece” oppure “The God Ennuì”? Se ciò accade è perchè evidentemente siete delle brutte persone.

III” è la ventata di gelo che ci voleva in questa asfissiante estate, una spirale in discesa di tristezza e angoscia cosmiche. E in più i Bosse-de-Nage sono la dimostrazione che c’è spazio per dell’ altro oltre al post-rock, allo Shoegaze e all’ HC nel Black Metal; quello stesso Black Metal reso mediocre, nella maggior parte dei casi, proprio da queste contaminazioni.

Non mi va di dilungarmi ancora, non mi è mai piaciuto farlo quando sono alle prese con dischi emotivamente così devastanti come questo qui, quindi vi lascio con la parola d’ ordine per questo disco: Lagrime.

Top Tracks: Perceive There A Silence , The God Ennuì (youtube links)

Voto: 9/10

 

 

  • Profund Lore(CD) Flenser (LP)

  • Black Metal

  • 2012

Dowload: Rapidgator