Have a Nice Life :: The Unnatural World

2bc3bda2b94c3753ada2bec6ba34285b

  • Electronic, Rock
  • The Flenser
  • 2014

Quando nessuno ti conosce e decidi di debuttare con un disco enorme come DEATHCONSCIOUSNESS (Enemies List,2008), scriverne un seguito può essere problematico. Non solo perché il secondo album è quello un po’ più difficile in questi casi, ma anche perché in un arco di tempo di sei anni il pubblico potrebbe caricarsi di aspettative. E sono quelle che spesso ti fottono.
Dan Barrett e Tim Macuga, dal Connecticut (stato americano pressoché inutile, famoso solo per aver dato i natali al peggior presidente della storia degli USA e per essere la casa di Triple H), cacciano così ,”out of the blue” ,questo nuovo lavoro quasi come fecero con quello precedente. Solo che questa volta hanno voluto darci qualche anticipazione, facendo uscire “Defenestration Song” come se fosse un singolo.
Confesso che non appena ho appreso la notizia che The Unnatural World sarebbe uscito nel mese di Gennaio, mi sono gasato anche io; ma come ho detto, le aspettative sono quelle che spesso ti fottono. Continua a leggere

Botanist / Palace of Worms – Split: EP1: The Hanging Gardens of Hell / Ode to Joy

PromoImage

Quello tra Botanist e Palace of Worm è uno split di cui già si aveva notizia da un po’ di tempo, e sul quale si è chiacchierato abbastanza. Il merito va a tutte e due le parti, poiché tutte e due gli artisti sono considerati, giustamente, quelli tra i più promettenti della scena Black della Bay Area, uno compiendo scelte artistiche poco ortodosse, l’altro invece mettendo in moto qualcosa di più classico che varia tra Beherit e i Darkthrone più punk. Continua a leggere

Altar of Plagues :: Teethed Glory and Injury

64412_altar_of_plagues_teethed_glory_and_injury

  • Hipster black metal ∆∆∆∆
  • Profund Lore
  • 2013

Confesso che attendevo il disco degli irlandesi Altar of Plagues con molta ansia, come credo un po’ tutti coloro che restarono a bocca aperta all’uscita di “Mammal“. Una band che già al debutto nel 2009 (“White Tomb”) riuscì a ritagliarsi un posto in prima fila nel panorama post-black che in proprio in quel periodo stava producendo una quantità inimmaginabile di band (-meteora aggiungere)i. E seppe farlo grazie ad una spiccata personalità e ad un originale stile compositivo, a cui si aggiungevano tematiche e panorami apocalittici, con una forte critica alla società e all’espansionismo urbano che davano quasi l’impressione di augurare un ritorno ad uno stato di natura, con connotazioni spiccatamente pagane.Insomma, sembrava che il trio di Cork avesse trovato una propria strada, ma così non è stato. Continua a leggere

Naga :: Naga

a2223413164_2

  • Doom/sludge
  • Indipendent
  • 2013

Prima c’erano i Kill The Easter Rabbit, adesso ci sono i Naga. E ci sono con un Demo, due pezzi e più di venti minuti di heavy heaviness, che ovviamente non ha nulla a che vedere con quanto fatto prima.

Riesco anche ad immaginarli, tutti e tre seduti in sala ad interrogarsi sul come far suonare il nuovo progetto, con tanto di birra alla mano. Fino a che uno di loro deve aver detto:”Mi sono rotto il cazzo dello stoner. Ragà, facciamo gli Yob, solo con meno droga, ma con più alcol e più unto.” Come dire di no ad una proposta del genere? Ed il trio napoletano ci ha dato dentro di birra, riff e kebab, fino a cacciare due tracce luride, sporche, che puzzano di marcio da quì a 100km. Due brani intensi, fatti di riff che vengono giù a martello, primitivi e implacabili. Continua a leggere

Darkthrone :: The Underground Resistance

Immagine

  • Cafon Metal, Secondwaveofwhat?!
  • Peaceville
  • 2013

Il disco dei Darkthrone è uscito il 25 Febbraio, che è un bel po’ di tempo fa per farci una recensione direte voi, ed avete anche ragione. Ed infatti non è che voglia fare proprio questo. Piuttosto mi preme dire che i Darkthrone sono una delle migliori band metal di sempre. Lo sono perchè in barba a tutti i poser classe Norgeanni90, ne sono usciti a testa alta e con la consapevolezza del fatto che a prendersi troppo sul serio ri rischia di finire in galera. Lo sono perchè hanno sempre fatto un po’ il cazzo che volevano, fregandosene di qualsiasi cosa si dicesse sul loro conto. Perchè poi sostanzialmente mettono le palle in testa a tanta gente sotto molto punti di vista. Continua a leggere

Fell Voices :: Regnum Saturni

  • Vendetta Records
  • Black Metal
  • 2013

Non voglio voglio stare qui a favi la palla né sul come sono venuto a conoscenza dei Fell Voices, né a farvela cercando di darmi un tono mentre vi racconto dello sconvolgimento (e coinvolgimento) psico-fisico che questi mi danno. Questo perchè i Fell Voices dovreste conoscerli già, stop. Non accetto frasi del tipo “Ah, ma da quando negli USA si fa del black decente?” oppure “Bah, mai sentiti, escono con la Profund? No? Allora non mi piacciono”.

I Fell Voices dovete conoscerli già, stop. Continua a leggere

Botanist :: IV Mandragora

homepage_large.ece28d72

  • The Flenser
  • Black Metal
  • 2013

Credo che i miei amici abbiano cominciato ad odiarmi dal 2011, qualcun’altro sicuramente prima. Ho sempre avuto un problema con il contenere l’entusiasmo, non che sia una persona che si possa definire solare e travolgente, ma ogni volta che c’è qualcosa che mi esalta non riesco mai a fare a meno di cercare di coinvolgere tutti. Ovviamente di quanto fossi molesto poi me ne sono sempre reso conto solo successivamente.

Così è stato anche quando ho ascoltato per la prima volta “I:The Suicide Tree/II: A Rose From the Dead” di Botanist, e vogliate scusarmi se non vi darò nessuna informazione di tipo biografico tanto a smanettare con l’Internet siete bravi, poi basta andare su Botanist.nu ,oppure potete leggervi quest’intervista che gli feci all’epoca e pubblicata quì così vedete anche quanto faceva cacare il mio inglese.

E questo era il 2011. Ma adesso, dopo due anni esce “IV: Mandragora”, il quarto dei cinque dischi previsti per questo progetto, che è senza alcun dubbio uno dei più ambiziosi degli ultimi dieci anni. Continua a leggere

Pig Destroyer :: Book Burner

Immagine

  • Relapse
  • Grindcore
  • 2012

Era dal 2007 che non si sentiva parlare di loro, se ovviamente non contiamo la piccola parentesi di Natasha del 2008. Non nascondo che alla notizia che i Pig Destroyer stavano per rilasciare un nuovo album, mi sono non poco bagnato gli slippini all’ idea.

Il problema è sorto quando ho finito di ascoltare per la prima volta tutto il disco: mediocre. Le cose ovviamente non sono cambiate con il passare dei giorni. Scott Hull non ha saputo mettere insieme due accordi in maniera decente, Adam Jarvis sembra non trovarsi a suo agio dietro questa batteria e suona come se avesse le scarpe di due misure più grandi  e Hayes dov’è? l’ avete sentito voi? Continua a leggere

Krallice :: Years Past Matter

  • Autoproduzione
  • USBM
  • 2012

La settimana scorsa ebbi una discussione con un tale in una sala prove/registrazione, durante la quale lui sosteneva che “le band americane sono la brutta copia di quelle europee, il loro unico valore sta nella tecnica, è solo gente che sa suonare”, ovviamente la sua teoria si estendeva in maniera dettagliata, non mancando dei dovuti esempi e comunque aveva una sua logica. Il tipo aveva il doppio della mia età e piuttosto che attaccarlo e procedere magari con l’ esposizione della mia versione dei fatti, ho preferito incassare il colpo e riflettere sulle sue parole Continua a leggere