Conan :: Blood Eagle

 

Conan-Blood-Eagle-Artwork

  • Heavy Caveman Metal
  • Napalm Records
  • 2014

Si dice sempre che “non bisogna mai giudicare un libro dalla sua copertina”, ma quanti di noi rovistando tra gli scaffali di un negozio di dischi, tra gli scatoloni di un mercatino, hanno sul serio dato ascolto a questa sorta di avvertimento? Io personalmente l’ho fatto veramente poche volte. Addirittura fu così che scelsi il mio primo disco metal, ricordo che mi capitarono tra le mani una copia di Master of Puppets e una di Fighting the World e che, chiedendomi come anche solo si potesse pensare di vendere un album con una copertina come quella dei Manowar, decisi di posare quello con i capelloni muscolosi vestiti in lattice, con i fulmini e le spade, per comprarne uno che aveva un artwork rappresentante un cimitero di guerra. Ancora oggi mi chiedo come possa aver preso in considerazione l’idea di poter comprare un disco di uno che si fa chiamare Ross the Boss, ma vabè non è mia intenzione parlarvi delle mie turbe.

Ad ogni modo, penso che sia capitato spesso di avere tra le mani un disco e solo a guardarlo, di sapere già come avrebbe suonato. Questo succede specialmente quando si tratta di band che nella loro estetica non solo richiamano ad un immaginario molto forte e particolare, che unito all’unicità e alla particolarità della propria musica, vanno a creare un connubio che finisce per diventarne il proprio tratto distintivo, va dunque ad essere un aspetto fondamentale della propria personalità. Ciò a cui faccio riferimento può essere reso meglio se adesso pensate a band come i Darkthrone, gli Iron Maiden, i Judas Priest, i Motorhead o gli High on Fire, o al DIY underground death dei primi anni ’90, chiedendomi ancora oggi come possano vendere band come i Manowar, i Fu Manchu o gli Alcest.

Quanto sopra è proprio ciò che è successo ai Conan, trio di spaccacrani di Liverpool, al quale non c’è voluto molto per conquistarsi l’appellativo di “heaviest band on earth” e la simpatia di tutte le barbe di questo mondo. Continua a leggere

Darkthrone :: The Underground Resistance

Immagine

  • Cafon Metal, Secondwaveofwhat?!
  • Peaceville
  • 2013

Il disco dei Darkthrone è uscito il 25 Febbraio, che è un bel po’ di tempo fa per farci una recensione direte voi, ed avete anche ragione. Ed infatti non è che voglia fare proprio questo. Piuttosto mi preme dire che i Darkthrone sono una delle migliori band metal di sempre. Lo sono perchè in barba a tutti i poser classe Norgeanni90, ne sono usciti a testa alta e con la consapevolezza del fatto che a prendersi troppo sul serio ri rischia di finire in galera. Lo sono perchè hanno sempre fatto un po’ il cazzo che volevano, fregandosene di qualsiasi cosa si dicesse sul loro conto. Perchè poi sostanzialmente mettono le palle in testa a tanta gente sotto molto punti di vista. Continua a leggere

Fell Voices :: Regnum Saturni

  • Vendetta Records
  • Black Metal
  • 2013

Non voglio voglio stare qui a favi la palla né sul come sono venuto a conoscenza dei Fell Voices, né a farvela cercando di darmi un tono mentre vi racconto dello sconvolgimento (e coinvolgimento) psico-fisico che questi mi danno. Questo perchè i Fell Voices dovreste conoscerli già, stop. Non accetto frasi del tipo “Ah, ma da quando negli USA si fa del black decente?” oppure “Bah, mai sentiti, escono con la Profund? No? Allora non mi piacciono”.

I Fell Voices dovete conoscerli già, stop. Continua a leggere