Have a Nice Life :: The Unnatural World

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  • Electronic, Rock
  • The Flenser
  • 2014

Quando nessuno ti conosce e decidi di debuttare con un disco enorme come DEATHCONSCIOUSNESS (Enemies List,2008), scriverne un seguito può essere problematico. Non solo perché il secondo album è quello un po’ più difficile in questi casi, ma anche perché in un arco di tempo di sei anni il pubblico potrebbe caricarsi di aspettative. E sono quelle che spesso ti fottono.
Dan Barrett e Tim Macuga, dal Connecticut (stato americano pressoché inutile, famoso solo per aver dato i natali al peggior presidente della storia degli USA e per essere la casa di Triple H), cacciano così ,”out of the blue” ,questo nuovo lavoro quasi come fecero con quello precedente. Solo che questa volta hanno voluto darci qualche anticipazione, facendo uscire “Defenestration Song” come se fosse un singolo.
Confesso che non appena ho appreso la notizia che The Unnatural World sarebbe uscito nel mese di Gennaio, mi sono gasato anche io; ma come ho detto, le aspettative sono quelle che spesso ti fottono. Continua a leggere

Darkthrone :: The Underground Resistance

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  • Cafon Metal, Secondwaveofwhat?!
  • Peaceville
  • 2013

Il disco dei Darkthrone è uscito il 25 Febbraio, che è un bel po’ di tempo fa per farci una recensione direte voi, ed avete anche ragione. Ed infatti non è che voglia fare proprio questo. Piuttosto mi preme dire che i Darkthrone sono una delle migliori band metal di sempre. Lo sono perchè in barba a tutti i poser classe Norgeanni90, ne sono usciti a testa alta e con la consapevolezza del fatto che a prendersi troppo sul serio ri rischia di finire in galera. Lo sono perchè hanno sempre fatto un po’ il cazzo che volevano, fregandosene di qualsiasi cosa si dicesse sul loro conto. Perchè poi sostanzialmente mettono le palle in testa a tanta gente sotto molto punti di vista. Continua a leggere

Botanist :: IV Mandragora

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  • The Flenser
  • Black Metal
  • 2013

Credo che i miei amici abbiano cominciato ad odiarmi dal 2011, qualcun’altro sicuramente prima. Ho sempre avuto un problema con il contenere l’entusiasmo, non che sia una persona che si possa definire solare e travolgente, ma ogni volta che c’è qualcosa che mi esalta non riesco mai a fare a meno di cercare di coinvolgere tutti. Ovviamente di quanto fossi molesto poi me ne sono sempre reso conto solo successivamente.

Così è stato anche quando ho ascoltato per la prima volta “I:The Suicide Tree/II: A Rose From the Dead” di Botanist, e vogliate scusarmi se non vi darò nessuna informazione di tipo biografico tanto a smanettare con l’Internet siete bravi, poi basta andare su Botanist.nu ,oppure potete leggervi quest’intervista che gli feci all’epoca e pubblicata quì così vedete anche quanto faceva cacare il mio inglese.

E questo era il 2011. Ma adesso, dopo due anni esce “IV: Mandragora”, il quarto dei cinque dischi previsti per questo progetto, che è senza alcun dubbio uno dei più ambiziosi degli ultimi dieci anni. Continua a leggere